Hermann Hesse

Alla malinconia Fuggendo da te mi sono dato ad amici e vino, perchè dei tuoi occhi scuri avevo paura, e nelle braccia dell'amore ed ascoltavo il liuto ti dimenticai, io tuo figlio infedele. Tu però in silenzio mi seguivi, ed eri nel vino che disperato bevevo, ed eri nel calore delle mie notti d'amore, ed…

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Cesare Pavese

Ho tentato di baciarti e tu mi hai morso Ho tentato di baciarti e tu mi hai morso, tutto tutto è perduto. Possedevo un divino paradiso in quei giorni lontani. Vivevo in un altro sogno mi sono gettato nel buio... di una fine e i rimorsi mi facevano solo più bello. Ora ho perduto tutto.…

Mercato metropolitano Torino

Prima o poi l’amore arriva -Stefano Benni

Prima o poi l'amore arriva A un passaggio a livello lontano dal mondo un giorno d’agosto assolato un capostazione annoiato vide a un finestrino di un accelerato una signora bruna e piú non lavorò passava le serate a guardare la luna e i treni si scontravano ma lui non li sentiva prima o poi l’amore…

Jacques Prévert -Poesia

Prima colazione Lui ha messo Il caffè nella tazza Lui ha messo Il latte nel caffè Lui ha messo Lo zucchero nel caffellatte Ha girato Il cucchiaino Ha bevuto il caffellatte Ha posato la tazza Senza parlarmi S'è acceso Una sigaretta Ha fatto Dei cerchi di fumo Ha messo la cenere Nel portacenere Senza parlarmi…

Alda Merini

Una volta ti dissi: non arrabbiarti, amore, s’io sono diversa. Forse sono una colonna di fumo, ma la legna che sotto di me arde è la legna dorata dei boschi, e tu non hai voluto ascoltarmi. Guardavi la mia pelle candida con l’incredulità di un sacerdote, e volevi affondarvi il coltello e così la tua…

Il Gabbiano di Checov

Il Gabbiano -Cechov

NINA:  Perchè dite che baciavate la terra su cui ho camminato? Bisogna uccidermi. (Si piega sul tavolo). Ho sofferto tanto! Potessi riposare... riposare! (Alza la testa). Io sono un gabbiano... No, non c'entra. Io sono un'attrice. Ebbene, su! (Sentendo le risa dell'Arkadina e di Trigopin tende l'orecchio, poi corre verso la porta di sinistra e guarda…

Shakespeare -Sonetti

Quanto più chiudo gli occhi tanto meglio vedo: per tutto il giorno essi cose usuali mirano, ma quando dormo, nel sogno ti contemplano e, luci nelle tenebre, la tenebra con la luce squarciano. E tu, la cui ombra rende luminosa le ombre, quale felice spettacolo faresti con la tua persona nel chiaro giorno con più…

Pasolini -Supplica a mia madre

"Alcune cose si vivono soltanto, o se si dicono, si dicono in poesia" scrive Pier Paolo Pasolini (1922-1975). Tratto dalla raccolta di "POESIE SCELTE" a cura di Nico Nandini e Francesco Zambon. Supplica a mia madre E' difficile dire con parole di figlio ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio. Tu sei l'unica al…

Giuseppe Ungaretti

Giuseppe Ungaretti Hai chiuso gli occhi Nasce una notte Piena di finte buche, Di suoni morti Come sugheri Di reti calate nell'acqua. Le tue mani si fanno come un soffio D'inviolabili lontananze, Inafferrabili come le idee, E l'equivoco della luna E il dondolio, dolcissimi. Se vuoi posarmele sugli occhi Toccano l'anima. Sei la donna che…

Eugenio Montale

Eugenio Montale dalla raccolta Ossi di Seppia Spesso il male di vivere ho incontrato era il rivo strozzato che gorgoglia era l'incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato. Bene non seppi, fuori del prodigio che schiude la divina Indifferenza: era la statua nella sonnolenza del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

O Capitano! Mio Capitano!

O Capitano! Mio Capitano -Whitman O Capitano! Mio Capitano! Il nostro duro viaggio è finito, la nave ha scapolato ogni tempesta, il premio che cercavamo ottenuto, vicino è il porto, odo le campane, la gente esulta, mentre occhi seguono la solida chiglia, il vascello severo e audace; ma o cuore, cuore, cuore! gocce rosse di…