Alice: “Senti, ricordi l’estate scorsa quando eravamo a Cape Cod”
Bill: “Si”
Alice: “Ti ricordi una sera, in sala da pranzo c’era un giovane ufficiale di marina seduto al tavolo vicino al nostro insieme ad altri due ufficiali”
Bill: “No”
Alice: “E un cameriere gli portò un biglietto, lui lo lesse e andò via…niente, non ti ricordi niente?”
Bill: “No!”

Alice: “Bene, io l’avevo già visto la mattina nella hall dell’albergo, credo che fosse arrivato in quel momento, camminava dietro al ragazzo che gli portava le valigie verso l’ascensore.
Lui ….lui mi ha guardata mentre passava, così di sfuggita, solo un’occhiata. Ebbene io non riuscivo più a muovermi.
Quel pomeriggio Elena andava al cinema con le sue amichette e tu e io facemmo l’amore. Poi facemmo tanti progetti per il nostro futuro e parlammo molto a lungo di Elena, ma io non pensavo che a lui continuamente.
Non riuscivo a togliermelo dalla mente.
Ero sicura che se lui mi avesse voluta, mi dicevo anche soltanto per una notte, sarei stata pronta a mandare all’aria ogni cosa.
A sacrificare te, Elena e il mio fottuitissimo avvenire, tutto quanto…
e la cosa strana è che nello stesso tempo, tu mi eri più caro che mai e in quel momento il mio amore per te era un amore tenero, ma triste.
Io, io non dormii quella notte e la mattina mi alzai in preda al panico, non sapevo se avevo più paura che fosse andato via o se temevo di più che fosse ancora lì, ma poi, a cena, mi resi conto che era partito e solo allora mi sentii sollevata.


Consigliati:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *