Perché vedi le cose in modo così rigido?

Prova a lasciarti andare. E’ perché sei tutta così tesa che vedi le cose in questo modo. Se ti rilassi un pò, tutto ti sembrerà più leggero.
“Perchè dici questo?” chiese Naoko, e la sua voce suonò terribilmente arida .
Dal suo tono capii che dovevo aver detto qualcosa di sbagliato.
“Perchè?” ripeté Naoko guardando fisso la terra ai suoi piedi.

“A capire che se uno si rilassa si sente più leggero ci arrivo anch’io. Ma non capisci quanto è assurdo dirmi una cosa del genere? E sai perchè? Se io provassi a rilassarmi, andrei a pezzi.
Ho sempre vissuto così, da tanto tempo, e anche adesso è l’unico modo in cui posso vivere.
Se una sola volta mi lasciavi andare, non potrei più tornare indietro.
e se andassi a pezzi, il vento mi spazzerebbe via.
Perchè non lo capisci? Come pensi di potermi aiutare e non riesci a capire questo?”

Rimasi in silenzio.

“C’è in me una confusione molto più grave di quanto tu credi.
buio, freddo e confusione….
Perchè quella volta hai fatto l’amore con me? Perchè non mi hai lasciata in pace?
Camminavamo in un bosco di pini immobile e silenzioso.
I cadaveri dissecati delle cicale morte fine dell’estate, sparsi sulla strada, scricchiolavano sotto le nostre scarpe. Io e Naoko camminavamo lentamente tra i pini con lo sguardo rivolto al terreno come se stessimo cercando qualche oggetto smarrito”

“Scusa”, disse Naoko stringendomi con dolcezza il braccio.
Poi scosse la testa.
“Non volevo ferirti. Non fare caso a quello che ho detto.
Mi dispiace veramente. In realtà ce l’avevo solo con me”
“Forse non ti capisco ancora fino in fondo” dissi.
“Io non ho una mente tanto acuta, e per capire bene ho bisogno di tempo. Ma con un pò di tempo penso che potrei riuscirci davvero, e forse capirti meglio di chiunque altro al mondo”

Norwegian wood, Murakami


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