A voi il finale di un moderno manifesto femminista tratto dal libro “”King Kong Theory” di Virginie Despentes. Un testo che vi consiglio di leggere, crudo, onesto.
Una riflessione “senza peli sulla lingua” sulla condizione femminile e il ruolo maschile nella nostra Società.
Un potenziale originale ed interpretabile monologo femminile.

“Certo che è faticoso essere una donna. Paure, vincoli, imperativo del silenzio, richiami a un ordine che ha fatto il suo tempo, tripudio di limitazioni imbecilli e sterili. Sempre delle estranee, a sobbarcarsi il lavoro sporco e fornire la materia prima tenendo il profilo basso…Ma in confronto a quello che significa essere un uomo sembra un gioco da ragazzi…Perchè alla fin fine non siamo noi le più terrorizzate, e neanche le più disarmate o impedite.
Il sesso della sopportazione, del coraggio, della resistenza è sempre stato il nostro.
Non che abbiamo avuto scelta, sia chiaro.

Il coraggio vero. Confrontarsi con ciò che è nuovo. Possibile. Migliore. Crisi del lavoro?
Crisi della famiglia? Buone notizie.
Che automaticamente rimettono in discussione la virilità. Altra buona notizia. Ne abbiamo fin sopra i capelli di queste stronzate.
Il femminismo è una rivoluzione, non una riorganizzazione delle indicazioni di marketing, non una vaga promozione della fellatio o dello scambiamo, non si tratta soltanto di migliorare gli stipendi integrativi. Il femminismo è un’avventura collettiva, per le donne, per gli uomini e per gli altri. Una rivoluzione, ben avviata. Una visione del mondo, una scelta. Non si tratta di opporre i piccoli vantaggi delle donne alle piccole conquiste degli uomini, ma di far saltare tutto.
E con questo, ciao ragazze, fate buon viaggio…”


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