Armada è un personaggio femminile dell’età compresa tra i 20 e i 25 anni. In questo monologo esprime il suo disprezzo per il matrimonio e il doversi ” sottomettere” a un uomo. Forse le sua attuale opinione scaturisce da un cuore ferito? Chissà… sicuramente è un bel personaggio sulla quale lavorare.

Armanda: Oddio, si può anche vivere a due dita da terra….
Certo che se tu dici: sono una nullità,
mi barrico in cucina, mi dedico ai fornelli,
Il mio padrone è lui, io coltivo marmocchi
Certo non è che il mondo lo vedi poi dall’alto.

Ma tu non sei così. Certe cose da bestie
lasciale ad altre donne. Tu puoi avere altre gioie.
Tu cerca di elevarti, datti uno scopo, studia;
Abituati ai piaceri, non so, come la musica.
E non dare importanza ai problemi del sesso,
Fà come me, dimenticali. E’ il cervello che conta.
Del resto hai come esempio tua madre, dentro casa,
Che è fior di donna colta, col prestigio che ha;
Non sei sua figlia forse? Fà come me, dimostralo;
Sollevati al livello delle cime che hai intorno;
Apriti alla cultura, sciogliti cara, sciogliti,
Sii docile al piacere che dà la conoscenza;
E invece di essere serva di un uomo che ti espropria,
Sposati sì, ma sposati con la filosofia,
Che è come avere in pugno tutta l’umanità,
e farla rigar dritta in base alla ragione,
Così da spazzar via quelle volgarità.
Il cui impulso ci sbatte qua e là come bestie.
Ecco quali passioni, ecco le vere fiamme
che dovrebbero ardere nel cuore delle donne;
Altro che tante lacrime sparse per questo e quello,
Che sai cosa mi sembrano? Ignobili bestemmie….


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