monologo - hippie- Baggage

Baggage è stato rappresentato per la prima volta all’Hudson Avenue Theatre di Hollywood, in California, il 24 marzo 2004. Prodotto da Jessie keleher.

LA HIPPIE

Entra mentre si riaccendono le luci

Buonasera a tutti. Grazie a Dio, anzi alla Dea, sono qui davanti a voi quest’oggi. Come molti già sanno, ho vissuto qui a Santa Cruz per quasi quattro anni. E ogni volta che parto è un vero shock, per il mio sistema nervoso.

Sono appena tornata da San Diego per il matrimonio di un’amica e sono rimasta turbata per quanto è diventato pazzo il mondo. Ma dico, ragazzi, siete stati lì fuori ultimamente? DA MATTI!!!!Qui sono stata al riparo da queste cattiverie. Era una compagna di liceo, quella che si è sposata. Era truccata troppo. Non ne aveva bisogno. Ma mi ha intristito il fatto che pensasse il contrario.

Ho smesso di truccarmi quando sono venuta qui. Voi, signore, mi avete aiutata a liberarmi da quella maschera. Che pazza che ero! E’ stato quando ho smesso anche di farmi la ceretta. Al matrimonio parlavano tutti della mia mancata ceretta. Ero una damigella e dovevo indossare un vestito largo di seta nera. Si vedevano i peli delle ascelle. OH MIO DIO!!! La fine del mondo!

Non potevano non pensarci. Ma che idiozia è? Sono proprio alla frutta. Possa la Grande Dea benedirli. Si fissano solo cose sbagliate. Così impegnati a sposarsi, ad avere figli…a comprarsi macchine e case.

E’ così stressante essere occupati. Preferisco la mia realtà. Credo anche di aver chiuso con gli uomini. Il mio ultimo ragazzo si è buttato dalla finestra sotto acido. Per fortuna, vivevamo solo al primo piano.

Namnoc mi ha chiesto di lasciarlo. Come molti di voi sanno, quest’anno sono stata scelta per studiare con Namnoc, che poi il motivo per il quale non ci siamo visti per parecchio tempo. E lo ammetto, ho sentito un moto di superbia quando sono stata scelta: mi ha sorpresa, visto che mi ha selezionata tra un gruppo di donne talmente illuminate….bè….come questo qui!!! Pazzesco! Vi perdono tutte.

Namnoc mi ha cambiato la vita. Non credeva nel possesso o nelle cose, viveva semplicemente splen-di-da-men-te!! Credeva che se avesse avuto bisogno di qualcosa l’universo gliel’avrebbe procurato. Però io ho preso comunque una carta di credito, nel caso in cui l’Universo passasse un periodaccio…suppongo che l’Universo stesse ancora provvedendo a lui attraverso me. Pazzesco eh?

Sta tramandando la tradizione orale che i suoi maestri gli hanno insegnato!! Ero così grata alla Dea, di essere stata scelta proprio da lui e di far parte di una cosa così importante.

Un giorno, mi ha detto che mi aveva già insegnato tutto ciò che c’era da sapere attraverso le parole; per arrivare al secondo livello, sarebbe passato al lato pratico…attraverso i rapporti sessuali.

Ho avuto dei seri problemi per staccarmi dal corpo per riuscirci. E’ stato molto deprimente per me. Ma ho cercato di superare questa situazione. Quel mese ho pianto spesso durante gli insegnamenti pratici e Namnoc diceva che disturbavo il flusso d’informazioni.

Così, ha detto che mi avrebbe aiutata prendendomi a ceffoni quando piangevo, per provare a farmi distaccare dal corpo…ma per qualche strana ragione piangevo ancora di più. Sono debolissima!!!

Non sono così forte come credevo. Durante quel mese, mi sembrava che non facessi mai progressi. ero abbattuta e contrariata. Ci ho provato! Giuro sulla Grande Dea che ci ho provato. Ha perso la pazienza dopo quell’episodio. Ma ha anche continuato a usare quella carta di credito! Ho chiuso di recente il conto. E’ stato difficile, ma il mio amico di San Diego me l’ha fatto chiudere. E devo ammetterlo, qualcosa in me lo voleva. Pazza!

Namnoc mi ha insegnato che non ero così forte come credevo, che sono ancora debole, che sono umana e, soprattutto, che sono attratta da uomini sbagliati. Non so dove sia ora…starà ancora insegnando. Scherzava dicendo che il suo spirito aveva duecento anni, ma la sua età umana era intorno agli 85.

Spero stia bene. Ovunque sia.

Si spengono le luci. L’Hippie esce.

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