Monologo dondolo-beckett

DONDOLO

di Samuel Beckett

DONNA
Invecchiata prematuramente. Capelli grigi spettinati. Grandi occhi in faccia bianca senza espressione. Mani bianche poggiate all’estremità dei braccioli.

In abito da sera nero con merletti e collo alto, maniche lunghe, lustrini di giaietto luccicanti nell’oscillazione. Acconciatura di stoffa a velo posta di traverso sul capo, con guarnizioni stravaganti per accentuare gli effetti di luce.


Ancóra.

finché alla fine venne il giorno venne
alla fine venne chiusa di un lungo giorno quando lei disse
a se stessa
a chi se no
tempo di smetterla
tempo di smetterla
di andare avanti e indietro tutta occhi
tutto intorno
alto e basso
per qualcun altro qualcun altro come lei un’altra creatura come lei un po’ come lei
avanti e indietro
tutta occhi
tutto intorno
alto e basso
per qualcun altro
finché alla fine
chiusa di un lungo giorno a se stessa
a chi se no
tempo di smetterla
tempo di smetterla
di andare avanti e indietro
tutta occhi
tutto intorno
alto e basso
per qualcun altro un’altra anima vivente sola altra anima vivente avanti e indietro
tutta occhi come lei tutto intorno
alto e basso
per qualcun altro
qualcun altro come lei
un po’ come lei
avanti e indietro
finché alla fine
chiusa di un lungo giorno a se stessa
a chi se no
tempo di smetterla
di andare avanti e indietro tempo di smetterla
tempo di smetterla

Lunga pausa.

così alla fine
chiusa di un lungo giorno rientrò
alla fine rientrò
dicendo a se stessa
a chi se no
tempo di smetterla
tempo di smetterla
di andare avanti e indietro tempo di tornare dentro e sedersi alla finestra
quieta alla sua finestra
di fronte ad altre finestre
così alla fine
chiusa di un lungo giorno
alla fine tornò dentro e sedette tornò e sedette
alla sua finestra
rialzò la tenda e sedette
quieta alla finestra
sua sola finestra
di fronte ad altre finestre
altre sole finestre
tutta occhi
tutto intorno
alto e basso
per qualcun altro
alla sua finestra qualcun altro come lei un po’ come lei un’altra anima vivente
sola altra anima vivente alla sua finestra
tornata come lei
tornata dentro
alla fine
chiusa di un lungo giorno
dicendo a se stessa
a chi se no
tempo di smetterla
tempo di smetterla
dì andare avanti e indietro tempo di andare a sedersi alla finestra
quieta alla sua finestra
sua sola finestra
di fronte ad altre finestre altre sole finestre
tutta occhi
tutto intorno
alto e basso
per qualcun altro qualcun altro come lei un po’ come lei
un’altra anima vivente sola altra anima vivente
Contemporaneamente eco di «anima vivente», arresto dell’oscillazione, leggera diminuzione della luce. Lunga pausa.

Ancóra,

finché alla fine il giorno venne alla fine venne
chiusa di un lungo giorno seduta alla finestra
quieta alla sua finestra sua sola finestra
di fronte ad altre finestre altre sole finestre
tutte le tende giù
nessuna su
solo la sua su
finché il giorno venne alla fine venne
chiusa di un lungo giorno seduta alla finestra
quieta alla sua finestra tutta occhi
tutto intorno
alto e basso
per una tenda su
una sola tenda su un’altra sola
e che importa una faccia dietro il vetro
occhi famelici
come i suoi
di vedere
essere visti
no
una tenda su
come la sua
un po’ come la sua un’altra sola
un’altra creatura là
là da qualche parte dietro il vetro
un’altra anima vivente sola altra anima vivente finché il giorno venne alla fine venne

chiusa di un lungo giorno quando lei disse
a se stessa
a chi se no
tempo di smetterla
tempo dì smetterla
di star seduta alla finestra
quieta alla sua finestra
sua sola finestra
di fronte ad altre finestre altre sole finestre
tutta occhi
tutto intorno
alto e basso
tempo di smetterla tempo di smetterla

Lunga pausa.

Ancóra.

così alla fine
chiusa di un lungo giorno andò giù
alla fine andò giù
givi per la scala ripida
tirò giù la tenda e giù
dritta giù
nella vecchia sedia a dondolo dove aveva dondolato sua madre tutti quegli anni
tutta in nero
migliore abito nero
seduta a dondolare dondolare
finché la sua fine venne alla fine venne
partita con la testa dicevano andata con la testa
ma inoffensiva
niente di offensivo in lei
morta un giorno no
notte
morta una notte
nella sedia a dondolo migliore abito nero
testa ricaduta
e la dondolo
ancora dondolante
così alla fine
chiusa di un lungo giorno andò giù
alla fine andò giù
giù per la scala ripida
tirò giù la tenda e giù
dritta giù
nella vecchia dondolo
quelle braccia alla fine
e si lasciò dondolare dondolare
a occhi chiusi
socchiudendo gli occhi
lei per tanto tempo tutta occhi occhi famelici
tutto intorno
alto e basso
avanti e indietro
alla sua finestra
per vedere
essere vista
finché alla fine
chiusa di un lungo giorno a se stessa
a chi se no
tempo di smetterla
tirar giù la tenda e smetterla tempo di andare giù
giù per la scala ripida tempo di andare dritta giù essere lei l’altra
l’altra sua anima vivente
così alla fine
chiusa di un lungo giorno andò giù
giù per la scala ripida tirò giù la tenda e giù dritta giù
nella vecchia dondolo
a dondolare

dondolare
dicendo a se stessa
no
quello mai più
la sedia a dondolo quelle braccia alla fine dicendo alla dondolo dondolala via
fermale gli occhi
la vita si fotta
fermale gli occhi dondolala via dondolala via

Fonte–> Dondolo di Beckett

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