stanchezza_pessoa

Quello che c’è in me è soprattutto stanchezza
non di questo o di quello
e neppure di tutto o di niente:
semplicemente stanchezza, in sé,
stanchezza.

La sottigliezza delle sensazioni inutili,
le passioni violente per nulla,
gli amori intensi per ciò che si presume in qualcuno,
tutte queste cose –
queste e ciò che in esse manca fatalmente –
tutto quanto mi produce stanchezza,
questa stanchezza,

stanchezza.

C’è senza dubbio chi ama l’infinito,
c’è senza dubbio chi desidera l’impossibile,
c’è senza dubbio chi non vuole niente –
tre tipi di idealisti, e io nessuno di questi:
perchè io amo infinitamente il finito,
perchè io bramo impossibilmente il possibile,
perchè io voglio tutto, e ancor di più, se fosse dato ,
e anche se non lo fosse…

E il risultato?
Per loro la vita vissuta o sognata,
per loro il sogno sognato o vissuto,
per loro la media fra tutto e niente, cioè la vita…
Per me solo una grande, una profonda,
e, ah, con quale felicità, infeconda stanchezza,
una superbissima stanchezza,
issima, issima, issima,

stanchezza…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *