ricorda-con-rabbia

Presentata per la prima volta nel 1956 al Royal Coutt Theater di Londra, “Ricorda con rabbia” è la commedia di John Osborne che meglio rappresenta gli stati d’animo della generazione sotto i trent’anni dell’epoca…e forse non solo.


JIMMY: Va bene. Sei tu che hai l’ulcera alla fine. Continua cosi, avrai un bel mal di pancia, se è quello che vuoi. Io mi arrendo. Mi arrendo. Sono stufo di darmi da fare per gli altri. E con che risultato poi?

(Alison dà una sigaretta a Cliff. Ambedue accendono le sigarette e lei continua a stirare).

Nessuno pensa, nessuno si preoccupa. Niente fede, nessuna convinzione e nessun entusiasmo. È una domenica pomeriggio come tutte le altre.

(Cliff si risiede in pullover e mutande).

Forse c’è un concerto.

(Vrende il « Radio Times ») Ah! (Tocca Cliff col piede)

Fai un altro po’ di tè.

(Cliff grugnisce e continua a leggere).

Oh, ecco. C’è un concerto di Vau- ghan Williams. È sempre qualcosa. Qualcosa di forte. Qualcosa di semplice. Qualcosa di inglese! La gente come me non è molto portata per il patriottismo, dicono. Qualcuno ha detto che… com’era? La nostra cucina viene da Parigi (questa è buona), la nostra politica da Mosca e la nostra morale da Porto Said. Qualcosa del genere, in ogni modo. Chi era?

(Pausa).

Be’, tanto voi non lo sapreste in ogni modo. Mi spiace ammetterlo, ma credo di poter capire cosa deve aver provato suo padre quando è tornato dall’India dopo tutti quegli anni. È un fatto che la vecchia guardia edoardiana riesce a far sembrare molto attraente quel suo piccolo mondo di dolci fatti in casa, croquet, chiacchiere brillanti ed uniformi più brillanti ancora. Sempre lo stesso quadro: piena estate, lunghe giornate al sole, esili volumi di versi, biancheria di bucato, l’odore di amido. Che quadro romantico! Falso, però, per forza. Di tanto in tanto avranno pure avuto un po’ di pioggia. Eppure anch’io in qualche modo lo rimpiango, falso o vero che sia. Chi non ha un mondo suo si diverte a rimpiangere il tramonto di un mondo altrui. Si vede che sto diventando sentimentale. Ma devo dire che è piuttosto squallido vivere nell’Era americana… a meno di essere americani, naturalmente. Forse tutti i nostri figli saranno americani. Questa è una cosa che fa pensare, no?

Testo completo–> Ricorda con rabbia

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