La proprietà non è più un furto – Regia Elio Petri – 1973

“E’ morto un ladro!

E’ morto una della leggera, uno che fin da piccolo si era distinto per la furberia, per la fantasia, per l’abilità, per il coraggio! Un ladro!

Rubava da circa quarantatré anni e non si era mai tirato indietro. E rubava malgrado avesse tanti altri mestieri nei quali eccelleva: l’attore comico, il danzatore, il pittore di scena, il fabbro. Sissignori! Albertone poteva essere uno di quegli uomini che passano da onesti, invece no, lui rifiutò l’ipocrisia. Giocò tutte le carte allo scoperto, non si nascose, non finse. Lui non rubava sul peso, lui non giocava in borsa, lui non sfruttava la gente. Rubava! Al mondo si presentava tale quale era: eccomi qua, sono Albertone, sono un ladro! E qui davanti a lui, davanti all’amico morto che ci ha lasciato, morto come tanti altri lavoratori per un incidente sul lavoro, io …Paco l’Argentini, voglio tessere l’elogio del ladro, di tutti noi, di tutti voi.

Amici, compagni, colleghi e rivali, ma che sarebbe il mondo senza ladri? Pensateci: quanti di questi “magnafregna” che si fregiano del nome di “onesti” andrebbero a finire sul lastrico? Quanti? Facciamo i cont una buona volta….li vogliamo fare? I fabbri che farebbero, i fabbri senza i ladri e le fabbriche di serrature, le fabbriche di saracinesche e tutti gli impiegati di banca e i guardiani notturni, poliziotti, carabinieri. E quelli che costruiscono porte e finestre, gli inventori e i costruttori di antifurto sempre più perfezionati. E i portieri e gli avvocati, i giudici e i secondini, i direttori di penitenziarie le guardie notturne….e gli assicuratori, i cani poliziotto che farebbero tutti questi senza di noi, pensateci amici…pensateci…(madonna).

Quanta gente rimarrebbe a spasso se tutti noi, tutti insieme per vendetta contro questa società ingrata, tutti quanti insieme, un bel giorno allo stesso momento decidessimo tutti di smettere di rubare.

L’economia nazionale se ne andrebbe a rotoli ed è per questo che io qui dico giù il cappello davanti ad Albertone eroe del lavoro. Dico di più…Santo…e a noi che la società deve l’ordine costituito e l’equilibrio sociale, perché rubando allo scoperto, copriamo e giustifichiamo i ladri che operano coperti dalla legalità.

Onore ad Albertone e a tutta la ladreria.”

 

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