In piedi, o genti della terra!
Siate uniti a questo fine:
ch’essa ormai diventi vostra
e vi nutra generosa.
Avanti, e non scordate
quello che forza ci dà:
avanti, ricordate
la solidarietà!

Neri, bianchi, bruni, gialli:
non più carne agli avvoltoi!
Ad unirvi fate presto
quando la parola è a voi.
Avanti, e non scordate
quello che forza ci dà:
avanti, ricordate
la solidarietà!

Ma se presto si vuol fare
c’è bisogno di me e te.
Chi non dà mano al compagno
non fa niente anche per sé.
Avanti, e non scordate
quello che forza ci dà:
avanti, ricordate
la solidarietà!

Se tra noi manca l’accordo
i padroni son contenti:
finchè riescono a divertirci.
Avanti, e non scordate
quello che forza ci dà:
avanti, ricordate
la solidarietà!

Proletari d’ogni terra
state uniti e siete liberi.
Il grandioso vostro stuolo
i tiranni annienterà!
Avanti, e non scordate
il nodo che al pettine viene
in fame e in abbondanza:
il domani a chi appartiene?
E il mondo di chi sarà?

Da Poesie Politiche a cura di Enrico Gianni

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