Non ci sono parole che possano meglio rispecchiare il momento in cui stiamo vivendo…

A chi esita

Dici:
per noi va male.
Il buio cresce.
Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni
noi siamo ora in condizione più difficile di quando si era appena cominciato.
E il nemico ci sta innanzi più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze.

Ha preso una apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori,
non si può negarlo.
Siamo sempre di meno. Le nostre
parole d’ordine sono confuse. Una parte delle nostre parole
le ha stravolte il nemico fino a renderle irriconoscibili.

Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto? Su chi contiamo ancora?
Siamo dei sopravvissuti, respinti via dalla viva corrente?
Resteremo indietro, senza comprendere più nessuno e da nessuno compresi?

O dovremo contare sulla buona sorte?

Questo chiedi. Non aspettarti
nessuna risposta oltre la tua.

Bertold Brecht, Poesie politiche, Einaudi – a cura di Enrico Ganni

2 thoughts on “A chi esita -Bertold Brecht”

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