Decisioni importanti: scegliere con la testa o con la pancia?

Nella vita capita di trovarsi di fronte a un bivio.
Capita di dover prendere delle scelte; scelte che potrebbero stravolgere tutti i nostri piani.
Scelte che a distanza di anni ci porteranno a pensare:
Se avessi agito in maniera diversa…“.

M’immagino a fissare il tramonto persa nei ricordi di una vita, mentre le ciocche grigie brillano sotto gli ultimi raggi di sole e i nipotini fanno caciara rotolandosi nell’erba.

Non ho figli, non so se ne voglio e se aspetto ancora un pò per decidere non so neanche se potrò mai averne.

Forse vorrei una nonna che mi racconti come si è comportata quando si è ritrovata di fronte al suo bivio. Forse vorrei essere la nipotina che si rotola nell’erba.

Quanti forse.

Torniamo al presente: ora, che non sono né madre, né tantomeno nonna.
Ora che ho 37 anni e mille punti interrogativi che mi rimbalzano tra l’emisfero destro e l’emisfero sinistro del cervello, ora che sono qui di fronte a un bivio, dove vado?

Cerco di essere razionale, valuto i pro e i contro, mi faccio i conti in tasca.
Chiudo gli occhi, immagino il futuro, nuovi spazi, nuovi scenari.
Il nuovo spaventa ed eccita.
Il nuovo è stimolante.
Il nuovo è mistero.

Seguo la ragione o l’intuito? Scelgo con la testa, con la pancia?
Lancio una freccetta o una monetina. Testa o croce?

Mollo tutto e ricomincio da zero. Da sola. Ce la farò?
Ci sono le persone coi coglioni e poi quelle come me che hanno paura di tutto: i ragni, le cimici. L’ipocondria, l’ansia, il giudizio altrui.

Perché quando ci si trova di fronte a un bivio tutto viene a galla.
Il vaso esplode e per quanto la ragione indichi la strada apparentemente più logica, c’è poi qualcosa sotto sotto che spinge, spinge verso la scelta più folle, meno battuta.

Se prenderò la strada meno battuta nascerà questa nuova sezione del blog, un blog sotto il blog. Uno spaccato di vita raccontato “Con parole mie”.
Un diario?
No, semplicemente seguirò il consiglio di uno sconosciuto che tanti anni fa, quando dimenticai il mio diario dentro il camerino di un teatro, mi scrisse una dedica che terminava con questa frase:
Continua a scrivere perché è l’unica cosa che non ti tradisce“.

Facciamo così, va bene, continuiamo a scrivere 🙂

Annunci
Xsate82

Un pò troppo sognatrice. Un pò troppo con i piedi per terra.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...