L’ansia del Natale anche quest’anno colpisce ancora.

E’ la vigilia di Natale, da trenta minuti.
Non riesco a dormire, o meglio mi sono addormentata e svegliata di soprassalto.
E’ la vigilia di Natale e bussano alla porta:
Toc toc :
“Chi è?”
“L’ansia del Natale”
Ti pareva. Puntuale come ogni anno.
Quest’anno però è diverso.
Quest’anno non ti sfuggo come faccio di solito, ti prendo a braccetto.
Dormiamo assieme? Sempre se mi mi farai dormire, altrimenti possiamo chiacchierare un pò.
Cose da chiederti ne ho, a valanghe, del tipo:
Cara, mia carissima ansia, perché mi stai sempre così addosso persino a Natale che dovremmo essere tutti un pò più clementi?
Cosa vuoi da me?
Non l’ho mai capito…. forse ti piace tenermi sveglia nella notte, mentre là fuori tutti riposano sonni tranquilli, senza considerare che domani dovrei anche svegliarmi presto.
Si, lo so che non te ne frega niente, anzi, la stanchezza è la tua migliore amica giusto?
Vicine di banco.
Non siamo più a scuola, dimmi, dimmi cosa vuoi insegnarmi?
Qual’è il messaggio che vuoi trasmettermi?
Guarda che non fuggo più, questo Natale ho proprio voglia di sentire cos’hai da dirmi.
Non fuggirò più da me stessa inciampando nei soliti errori, non mi lamenterò più alimentandoti, cara ansia, sono qui ti sto ascoltando, dimmi.

Quest’anno mi sento un pò più sola del solito, ma questa solitudine non mi spaventa, forse solo un pò, forse mi spaventa di più l’idea di avere una finta compagnia.
Tu sei vera invece, certo, chi lo metterebbe in dubbio.
Io sono stanca invece, soprattutto di svegliarmi di soprassalto nel cuore della notte senza motivo, con la mente lucida e gli occhi spalancati nell’attesa di riuscire a prendere sonno.

Quali sono i pensieri che mi tirano giù dal letto?
Dimmeli tu, cara ansia, sei qua a rompere le palle all’ 01.45 per qualche ragione, no?
Pensi che siano le solite stramaledette paure e insicurezze?
Pensi che forse sia solo destino, che alcune persone sono fatte così, senza rimedio?
Da piccola mi definivano “Inquieta”.

Definizione di Inquietudine : “L’essere inquieto; stato d’animo turbato, senso di apprensione, di ansia provocato soprattutto da incertezza, timore, preoccupazione”

Ora avrei una domanda da farti, già che siamo alla Vigilia di Natale, già che è tempo di desideri e buoni propositi, ma l’inquietudine può coesistere con la felicità?
Si?
No?
…….
La sai la verità? La cruda, nuda verità?
Sono convinta di essere la causa della mia solitudine, sono convinta di aver fatto di tutto per ritrovarmi ora qui, con te, che mi stringi la mano.

Mia cara ansia, ma cosa vuoi da me?

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