Monologhi teatrali femminili

Monologo di Amanda : LO ZOO DI VETRO di TENNESSEE WILLIAMS

AMANDA : Trattieni il tuo ardore impaziente. Vedrai che cosa ho resuscitato dalla vecchia cassapanca! In fondo, la moda non è poi tanto cambiata… (pausa) E adesso…(entra) ammira tua madre!

(Amanda indossa un abito di gala molto giovanile di faille ingiallito e stretto sui fianchi da una sciarpa di seta azzurra. Tra le mani tiene un mazzo di giunchiglie… La favola della sua giovinezza quasi rivive. Con eccitazione febbrile)

Questo è il vestito col quale condussi il cotillon. Vinsi la gara di ballo due volte a Sunset Hill e lo indossai a primavera al ballo del Governatore, a Jackson! Vedi come volteggiavo per il gran salone, Laura?

(solleva la gonna e compie un giro di danza intorno alla stanza)

La domenica lo mettevo per i miei corteggiatori! L’avevo il giorno che conobbi tuo padre… (ricorda) Tutta quella primavera ebbi la malaria. Ogni giorno avevo qualche lineetta di febbre; nulla di grave ma abbastanza per darmi insofferenza e un po’ di vertigine.

(eccitata)

Fioccavano gli inviti, feste per tutto il Delta! “Sta’ a letto”, diceva la mamma, ”Hai la febbre” ma io niente. Prendevo il chinino e andavo, andavo! La sera, balli!
Il pomeriggio lunghe, lunghissime passeggiate. Merende nei campi: che gioia! Che splendore la campagna di maggio!
Come un merletto di caprifogli, tutto intessuto di giunchiglie!
Fu in quella primavera che andai pazza per le giunchiglie! Le giunchiglie erano la mia ossessione.
Diceva la mamma: “Tesoro, ma dove le metti, non c’è più posto per le giunchiglie”.
E io continuavo a portare altre giunchiglie.
Dovunque, a qualunque momento le vedessi, gridavo: “Ferma ferma, ho visto le giunchiglie!”
E i giovanotti mi aiutavano a cogliere le giunchiglie! E inventarono quasi un proverbio: Amanda e le suegiunchiglie! Alla fine non ci furono più vasi per contenerle, tutto lo spazio possibile era pieno zeppo di giunchiglie. Ah, non ci sono più vasi? Le terrò io, io le terrò. E poi….. (si ferma di fronte alla fotografia) … conobbi tuo padre. Malaria e giunchiglie e poi… questo… ragazzo… (accende la lampada col paralume rosa) Spero che arrivino prima che cominci a piovere. (si muove verso il fondo del palcoscenico e depone le giunchiglie in un vaso).

Ho dato a tuo fratello qualche spicciolo in più, così potrà accompagnare il signor O’Connor col taxi.

TESTO COMPLETO

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