Monologo di Luciana:”L’uomo che tu cerchi non esiste” – “Aiutami, aiuto, aiutami”

LUCIANA 

(tutto d’un fiato, senza dare importanza alle parole, con un senso di liberazione, come fosse lo sfogo di una persona sconfitta).

L’uomo che tu cerchi non esiste… Il mondo che tu vivi non esiste… La vita non è una burletta da villaggio turistico come la intendi tu. E’ una cosa importante, che merita il coraggio di essere affrontata in punta di piedi. Senza i protagonismi d’allevamento che ti affascinano tanto.

(La luce comincia a calare molto lentamente, anche il sipario inizierà a chiudersi prima del tempo, come se le attrezzature sceniche volessero interrompere questa battuta).

Ecco perché non c’è amore. (Pausa). Perché non abbiamo più anima, siamo solo corpo. Il mondo è malato di mancanza d’amore e di anima. Non c’è più tempo di sognare. C’è solo il tempo per fingere. Non c’è più tempo per fermarsi a riflettere sul senso di quello che si fa. Sembra che abbiamo occhi incapaci di guardare oltre la realtà materiale.

Abbiamo paura di quello che troveremmo togliendoci di dosso le cose che non ci appartengono. Abbiamo paura di andare a scavare nel profondo della nostra identità. Ma per farlo non servono poteri soprannaturali. Basta poco. Basta l’amore. Solo con l’amore vediamo negli altri l’immagine dell’anima. Perché l’amore riguarda proprio la parte più intima di noi stessi.

Da dove nasce la capacità di provare amore. Ecco il confine su cui stiamo morendo: anima o corpo? Essere o apparire? Finché il nostro corpo e il suo apparire non saranno la nostra anima, il nostro essere, continueremo a morire della nostra incompiutezza.

(Sale una musica lontana)

Aiutami. Aiuto. Aiutami. Quando fissiamo la nostra immagine nello specchio, ci sentiamo belle. Ma chi siamo noi? Aiutami. Io adoro il mio viso e i suoi tratti “gentili”, i miei capelli neri. Nei miei pensieri amo definirmi concreta. Ed è questo l’ideale di bellezza a cui aspiro. Perché corrisponde all’immagine interiore che ho di me. Ma può davvero il nostro corpo esprimere tutto questo, quello che sentiamo di essere? Aiutami. Quella che chiamo “Luciana”, è riferita anche al mio corpo e alla mia immagine? E se avessi un altro aspetto, sarei sempre io?

(Inizia a chiudersi il sipario)

Che rapporto c’è tra quello che io chiamo “Luciana” e quella cosa impalpabile che chiamo anima? Domande, ecco di cosa abbiamo bisogno. Aiutami. Per ricominciare… Aiuto. Ad amare… Aiutami, aiuto, aiutami.


TESTO COMPLETO: Aiutami, aiuto, aiutatemi

 

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