Monologhi teatrali maschili

Monologo tratto da “Basta che funzioni” di Woody Allen

Tratto da “BASTA CHE FUNZIONI” di  WOODY ALLEN

4 amici seduti fuori al tavolino di un bar

Boris Yellnikoff:  Non sto dicendo questo, imbecille! Oddio, tu stravolgi completamente le mie idee

amici: io……

Boris Yellnikoff:  ma perché perdo tempo a parlare con  tali idioti

amici: Boris calmati

Boris Yellnikoff: no, non mi dite di calmarmi, io sono calmo sono molto calmo

amici: non ci puoi aggredire perché non capiamo quello che stai dicendo

Boris Yellnikoff: io non vi aggredisco, e non è l’idea della cristianità che biasimo o dell’ebraismo o di qualsiasi altra religione, sono i professionisti che l’hanno trasformata in un business, lì c’è un mucchio di soldi nel racket di Dio,…Un mucchio di soldi!!. Si, gli insegnamenti di Gesù sono una meraviglia così come lo sono in origine le intenzioni di Karl Marx, ok? E come possono essere un male se tutti dividono equamente: non fate agli altri, democrazia, governo del popolo…tutte grandi idee, sono tutte grandi idee ma hanno tutte un fatale difetto: sono tutte basate sul falso concetto che l’uomo sia fondamentalmente buono e che se gli dai l’occasione di essere onesto l’afferra e che non è uno stupido, egoista, avido, codardo e miope verme.

amici: parla per te amico…

Boris Yellnikoff: Quello che dico e che la gente rende la vita peggiore di quello che dovrebbe essere e credetemi è già un incubo senza il bisogno del suo aiuto. Ma in definitiva, mi dispiace dirlo, la nostra è una specie fallita.

amici: io non arriverei a tanto

Boris Yellnikoff:  Ehi, ehi, e allora, quella donna che ti piace Joe? Ok fa l’assistente imbalsamatore, ok puzza di formaldeide ma dovrai pur prenderti quel po’ di piacere che trovi in questa camera degli orrori.

amici: un po’ di formaldeide ok ma lei appesta sul serio. …Loro non sanno la tua storia, Boris racconta la tua storia

Boris Yellnikoff: la mia storia è…… “basta che funzioni”, insomma basta non far del male a nessuno, basta rubacchiare un tantino di gioia in questo crudele uomo mangia uomo  e inutile e buio caos. Ecco la mia storia ok?

amici: digli la storia, Boris, digliela

Boris Yellnikoff: Volete che io ridica la storia così la sentono loro?

amici: loro chi?

Boris Yellnikoff: loro, c’è una sala piena di gente che ci guarda, hanno pagato dei bei soldi per entrare , guadagnati con fatica così qualche stronzo di Hollywood si può comprare una piscina più grande

amici: stai dicendo che là c’è una sala piena di gente che ha pagato dei soldi per guardare noi?

Boris Yellnikoff: beh, più che altro sono interessati a me devo dire, si!….stanno seduti li … alcuni mangiano pop corn altri guardano davanti a se respirando a bocca aperta come l’uomo di Neanderthal .

amici: classico delirio di onnipotenza

Boris si alza dal tavolino e si rivolge agli spettatori rompendo la quarta parete 

“Perché volete ascoltare la mia storia? Ci siamo già incontrati? Ci siamo simpatici?… sentite ve lo dico subito..ok? io non sono un tipo simpatico , la simpatia non è mai stata una priorità per me e per essere chiari questo non è uno film da “ohh quanto mi sento bene” se siete di quegli idioti che devono sentirsi bene beh allora fatevi fare un massaggio ai piedi. 

Ma qual è il significato di tutto: niente, zero, nulla, tutto finisce in niente, anche se non mancano gli idioti farfuglianti , non parlo di me.. io una visione ce l’ho ; sto parlando di voi, dei vostri amici, dei vostri colleghi dei vostri giornali, della TV tutti molto felici di fare chiacchere completamente disinformati: morale, scienza, religione, politica, sport, amore. I vostri investimenti, i vostri figli , la salute… cazzo se devo mangiare nove porzioni di frutta e verdura al giorno per vivere allora non voglio vivere, io detesto la frutta e la verdura. E i vostri omega 3 e il tapis roulant e l’elettrocardiogramma e la mammografia e la risonanza pelvica e…., oh mio dio la..la..colonscopia,  e con tutto ciò  arriva sempre il giorno in cui vi ficcano in una scatola e avanti con un’altra generazione di idioti i quali vi diranno tutto sulla vita e decideranno per voi quello che è appropriato.

Mio padre si è suicidato perché i giornali del mattino lo deprimevano, e lo potete biasimare? Con l’orrore e la corruzione, l’ignoranza e la povertà e i genocidi e l’aids , il riscaldamento globale e il terrorismo, quegli idioti dei valori della famiglia e quei maniaci delle armi….. “l’orrore”, dice Kurtz alla fine di “cuore di tenebra”..l’orrore….e beato lui non distribuivano il Times nella giungla ..heeh ..se no l’avrebbe visto l’orrore

Ma che si può fare? Leggetevi di qualche massacro nel Darfur o di uno scuolabus fatto esplodere e attaccate: “oh mio dio l’orrore”  e poi girate pagina e finite le vostre uova di gallina ruspante; perché tanto che si può fare? Si è..si è sopraffatti. Anche io ho tentato di suicidarmi, ovviamente non ha funzionato.

Ma perché mai volete sentire queste cose… cristo avete già i vostri di problemi. Sono sicuro che siete ossessionati da un gran numero di tristi speranze e sogni, dalle vostre prevedibilmente insoddisfacenti vite amorose, dai vostri falliti affari: … “ahh se solo avessi comprato quelle azioni,   se solo.. se solo avessi comprato quella casa anni fa, se solo ci avessi provato con quella donna..” se questo,.. se quello; sapete una cosa? Risparmiatemi i vostri “avrei potuto” o “avrei dovuto”, come mia madre diceva sempre se mia nonna avesse le ruote sarebbe una carrozza!  Mia madre le ruote non le aveva, aveva le vene varicose, eppure la signora ha partorito una mente brillante. Mi hanno preso in considerazione per il Nobel per la fisica; …non l’ho ottenuto, però si sa è tutta politica come ogni altra finta onorificenza.

Detto tra noi? Non crediate che io sia amareggiato per qualche batosta personale. Per gli standard di una insensata e barbarica civiltà, sono stato piuttosto fortunato; ho sposato una bella donna che era ricca di famiglia, per anni abbiamo vissuto a Beekman  Place, insegnavo alla Columbia teoria delle stringhe”

Buio improvviso

Dopo un flash back sul  suo tentativo di suicidio dove ha tentato di buttarsi giù da una finestra ma è atterrato su un ombrellone

“…e non sono finito su un ombrellone? Sono finito su quel maledetto ombrellone, mesi in ospedale….imbecilli di dottori… guardate, guardate come zoppico, non avevo mai zoppicato prima. Intanto ho divorziato da Jessica , mi sono trasferito al Village e ho detto basta!

Tiro avanti alla meno peggio insegnando gli scacchi a degli zombi incompetenti. 

Più importante di come mi guadagno da vivere è:  perché mi prendo la pena di vivere? Certe volte non riesco a dormire e gironzolo per Mott street spiegando ai cretini che se anche se ce n’è uno alla casa Bianca, un negro non riesce a salire ancora su un taxi a New York

Riassunto del film

il film è ambientato a New York, ai giorni nostri e la storia gira intorno ad un personaggio Boris Yellnikoff, un ex fisico che, dopo un fallito tentato suicidio e un divorzio, si trova a vivere in situazione di difficoltà economiche dando lezioni di scacchi a ragazzini incompetenti (zombie incompetenti, come lui li definisce). Boris è una mente brillante, un quoziente di intelligenza pari a 200, ben sopra la media, vive fuori dagli schemi, sovverte ogni regola di comportamento civile . E’ un cinico, misantropo che ha una bassa considerazione del genere umano; si considera l’unico ad avere una visione globale delle cose. Passa molto del suo tempo a chiacchierare al bar con gli unici tre amici che ha.

Una sera rientrando a casa incontra una giovane, carina e svampita ragazza scappata da casa e che si ritrova da sola a NY per la prima volta. Boris, anche se riluttante, l’accoglie in casa. La ragazza finisce per innamorarsi di Boris e i due si sposano. Un giorno ricevono la visita della madre, una bigotta donna di chiesa, che separata dal marito fedifrago, riesce a rintracciarla e si inserisce nella loro vita cercando di far divorziare la figlia facendole conoscere un giovane e aitante attore newyorkese. La madre nel frattempo stravolge la sua vita diventando un’artista eccentrica e convivendo con due uomini. Nel frattempo arriva anche il padre che nel tentativo di ricongiungersi alla moglie, scopre di essere gay. Intanto la moglie di Boris (Melody) si innamora dell’attore e lo confida a Boris che tenta nuovamente il suicidio gettandosi dalla finestra; anche questa volta fallisce in quanto atterra su una donna che passava per caso di li. I due ben presto diventano una coppia.

Il film termina con la serata di capodanno dove tutti quanti festeggiano insieme: Melody e il suo fidanzato attore, Boris e la sua nuova compagna che lo ha salvato dal suicidio, il padre con il suo nuovo compagno e la madre con i suoi due compagni.

“Quanto odio i festeggiamenti di capodanno, tutti vogliono disperatamente divertirsi, cercando di festeggiare in qualche misera, patetica maniera. Festeggiare che cosa? Un altro passo verso la tomba? Ecco perché non lo dirò mai abbastanza: qualunque amore riusciate a dare o ricevere, qualunque felicità riusciate a rubacchiare o a procurare, qualunque temporanea elargizione di grazia, basta che funzioni.

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