TOP 7 : Sette bellissimi monologhi sull’amore tratti dal cinema.

Ho sempre pensato che sia impossibile descrivere l’amore con le parole.

Cos’è l’amore?” Risposta: ……………….. SILENZIO. Solo il silenzio può trasmettere il profondo significato dell’amore, ma nel cinema e nel teatro moltissimi autori hanno tentato di descrivere questo sentimento nelle sue diverse sfaccettature.

E allora : “Cos’è l’amore?” Possiamo dire che è il motore di tantissime storie, è pura energia, equilibrio, perfetta unione, vita. Possiamo dirne all’infinito e non dire nulla!

Proprio per questo stasera vi propongo queste 7 bellissime scene d’amore tratte dal cinema. Sono i testi più votati su Pillole di Teatro quindi prima di iniziare vi ringrazio come sempre 🙂

Al primo posto……

  1. Il monologo di Kate Winslet tratto dal film “L’amore non va in vacanza” 

    L’amore non corrisposto. “I non amati“. E’ una categoria numerosa, ma fa anche parte del percorso che porterà poi a trovare l’anima gemella 🙂 I perseguitati dalla “sfiga” nelle relazioni di coppia, coloro che si chiedono: “Perché non riesco mai a trovare quello giusto? ” Kate Winslet ci risponde con la famosa citazione di Shakespeare: “L’amore è cieco“, e su questo siamo tutti pienamente d’accordo con lui!

  2. Al secondo posto il monologo di ANTHONY HOPKINS tratto dal film “Vi presento Joe Black”

    Prima o poi tutti troveranno l’amore, quello vero, quello che ti travolge completamente, che ti porta sulle nuvole, che ti fa sognare ad occhi aperti. Quell’amore che ragiona col cuore e non col cervello. Bisogna essere coraggiosi e spietati per riuscire a vivere un sentimento così profondo. Bisogna non guardarsi intorno, ma dentro, bisogna essere un pò folli….

  3. Al terzo posto il monologo di Roberto Benigni “Ci dobbiamo affrettare, affrettiamoci ad amare”

    Vi consiglio di rileggere questo testo almeno tre, quattro, cinque volte…tutti i giorni 🙂 Un vero inno all’amore, un incoraggiamento a viverlo intensamente in ogni singolo attimo della nostra vita, senza riserve. Un inno alla felicità che si nasconde nelle piccole cose quotidiane animate e non. “Ce l’avete, guardate in tutti i ripostigli, gli scaffali, gli scomparti della vostra anima, buttate tutto all’aria, i cassetti i comodini che c’avete dentro e vedete che esce fuori, c’è la felicità, provate a voltarvi di scatto magari la pigliate di sorpresa”

  4. Al quarto posto un monologo sul tradimento…senza pentimento!

    Tratto dal film “Manuale d’Amore 2“. Carlo Verdone in questo breve soliloquio al telefono racconta del suo tradimento, di come si è sentito, di come non si è mai pentito e dell’indimenticabile emozione provata. Bellissima l’immagine finale di lui sulla terrazza coperto da un lenzuolo che rivive questo ricordo come se fosse una piccola fiamma che a tratti gli si riaccende nell’anima.

  5. Al quinto posto il monologo tratto dal film JULES e JIM di TROUFFAUT

    In questo caso l’amore finisce, non ci si può “plasmare” a vicenda, non si può pretendere che l’altro diventi qualcosa di diverso. Se non ci si accetta è finita. L’amore può finire, lo sappiamo molto bene, lasciando anche i suoi strascichi, le sue ferite, l’energia che inizialmente ci ha unito può anche separarci con la medesima forza 😦

  6. Al sesto posto tratto dal Film “JERRY MAGUIRE” una delle più famose dichiarazioni d’amore interpretata da Tom Cruise: “Tu mi completi”

    Parliamo di crisi di coppia, di qualche piccolo vacillamento, ma non per questo la relazione è destinata a frantumarsi, anzi a volte proprio nei momenti più difficili ci si rende conto di quanto ancora siano forti i legami che ci trattengono al nostro partner e Tom Cruise con questa dichiarazione riuscirebbe a farsi perdonare qualsiasi cosa!

  7. All’ultimo posto concludiamo con un altro monologo tratto dal film italiano “L’uomo che ama”

    Un tema meno piacevole: la ferita d’amore. Si tratta in questo caso di una ferita profonda, dolorosa, che non si rimarginerà. La donna tradita e abbandonata dal marito è consapevole del fatto che la vita continua, ma non riesce, non può, non vuole dimenticare. Soffrire fa parte del gioco, ma smettere di giocare per evitare di farsi male equivale a smettere di vivere…

    E per voi che cos’è l’amore?


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