Viaggiare con l’immaginazione si può? Certo basta chiudere gli occhi.

Anch’io fortunatamente sono riuscita a ritagliarmi qualche giorno di ferie e ora che sono agli sgoccioli della mia vacanza (dopodomani tornerò in Italia), non posso far altro che pensare a quanto sarebbe bello continuare a viaggiare.

Non si può, il lavoro chiama e come sempre ho speso più soldi del previsto quindi anche se l’8 settembre qui a Dublino (dove attualmente sono) inizia il Fringe Festival, mi tocca ritornare…che tristezza.

Ed è proprio in questo momento che mi torna in mente un grande scrittore i cui libri mi facevano compagnia da bambina: Emilio Salgari. “Le tigri di Mompracen” , “Il corsaro Nero“, “I pirati della Malesia“… i suoi libri mi hanno fatto sognare ad occhi aperti catapultandomi nel suo fantastico mondo.
Quando mio padre mi disse che Salgari non era mai stato fuori dall’Italia, ma che addirittura fosse morto a Torino non ci potevo credere. Per me lui era IL VIAGGIATORE, L’AVVENTURIERO. Non potevo credere che tutti i luoghi da lui descritti fossero frutto della sua fervida immaginazione.
Rimasi senza parole e smisi di leggere i suoi libri.
Mi sentivo come imbrogliata, ero davvero convinta che lui fosse stato in Malesia, in quelle terre che agli occhi di una bambina fissata con il mappamondo, sembravano così lontane!
Non poteva aver inventato tutto. Impossibile.

Salgari è l’esempio lampante di come con l’immaginazione si può andare ovunque.
Il potere della nostra immaginazione è infinito, solo che mentre da piccoli viene alimentato, da adulti perde parte della sua forza, come se fosse un qualcosa di inutile e infantile.

Cresci, smettila di fantasticare, vivi sul pianeta Terra non nel Paese delle Meraviglie“.
Sì, scusa, ho seguito solo un attimo il Bianconiglio, ora torno

Immaginiamo un mondo dove nessuno coltiva o persegue la propria immaginazione, un mondo senza arte, senza storie, senza colore….un mondo a dir poco…. tristissimo!!!

In questo momento vorrei chiedere scusa a Salgari e magari a distanza di 25 anni rileggere un suo libro. Per me rimarrà il più grande viaggiatore, avventuriero d’inizio 900.

COLTIVATE LA VOSTRA IMMAGINAZIONE. Sempre, in continuazione. Come?
Bè il teatro è uno dei luoghi ideali. La prima cosa che vi dirà l’insegnante di recitazione quando state per preparare una parte è: “IMMAGINATE di essere in etc… IMMAGINATE di fare etc…IMMAGINATE di dover etc..Immaginate. Tutto il resto verrà da sé.

Anche se non avete mai vissuto quell’esperienza, anche se non potete imitare una determinata situazione perché non sapete da dove partire, l’immaginazione vi porterà ovunque. Chiudete gli occhi e ricreate il vostro mondo. Sarà talmente perfetto da sembrare vero. Così porterete in scena la verità e il pubblico non penserà mai che ciò che vede è finto.

Salgari, per quanto mi riguarda, ha vissuto in Oceania per almeno tre mesi!


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