Scrivere a ruota libera: consigli utili per realizzare il vostro monologo interiore.

Carta e penna.
Ambiente tranquillo, silenzio e solitudine. Nient’altro.
Sono solo questi gli ingredienti base per un buon esercizio di scrittura libera.
Ah no, dimenticavo, aggiungerei anche un pizzico di fantasia e di leggerezza!

Ecco a voi qualche consiglio per iniziare a impostare il proprio monologo interiore:

Prima di cominciare, stiamo qualche minuto con gli occhi chiusi e cerchiamo di concentrarci esclusivamente sul nostro respiro, sforzandoci di liberare la mente da qualsiasi pensiero.
Solo quando ci sentiamo davvero pronti possiamo iniziare a riempire il nostro foglio immacolato.

La prima parola è sempre la più difficile perché siamo ancora bloccati dai condizionamenti: “Che senso ha? Se poi non so come continuare? Sarà sbagliato iniziare così?”

Prima regola nella scrittura libera: non c’è nulla di sbagliato, punteggiatura, grammatica, dimenticate tutto, i pensieri devono scorrere liberi. Interrompiamo le frasi a metà se ne sentiamo il bisogno, anche le parole. Scriviamo solo ciò che “sentiamo”.

A questo punto la domanda classica è: “Cosa scrivo? Parlo di me, racconto qualcosa che mi è accaduto, descrivo le mie emozioni, invento qualcosa. Utilizzo un tono serio, divertente, ironico, audace?

Risposta: “Va tutto bene“.
Scriviamo senza pensare a cosa stiamo scrivendo.
Scriviamo anche solo parole senza congiunzioni, vomitiamole sulla carta una dietro l’altra, così come vengono.
Scriviamo guidati esclusivamente dal nostro istinto.

Se percepiamo dei blocchi la soluzione migliore è richiudere gli occhi e respirare.
Fidiamoci di noi stessi e osserviamo quello che succede.

Se qualche emozione ci assale durante questa esperienza, troviamo il coraggio di viverla a fondo, lasciamo guidare la matita da essa senza temere nulla, senza alcuna ansia.

Nessuno leggerà mai le nostre parole se non lo vogliamo.
Ti assicuro che una volta terminato, sarai il primo ad essere stupito dal risultato ottenuto.

Questo potrebbe essere il primo passo per il tuo monologo interiore. Non pensare di non essere capace a scrivere. E’ il TUO monologo e tu sarai il primo a recitarlo. Un testo inedito che verrà apprezzato, vedrai.

Scrivere a ruota libera è decisamente  liberatorio, durante un workshop è anche molto interessante ascoltare le storie degli altri, constatare quanto si differenzino le une dalle altre e quanto siano allo stesso tempo originali e uniche.
E chissà che in alcuni casi non si possano unire?
E chissà se invece continuando l’esercizio non esca fuori qualche bella idea che darà vita ad un autentico dramma.

E allora cosa aspettate? Carta, penna e via all’immaginazione!

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