I benefici del Teatro: istinto in libertà e continua “catarsi”

Tecnica, memoria, costumi di scena.
La regia, le parole, i movimenti.
Ma cosa succede realmente mentre siamo in scena nei panni del nostro personaggio?
Qualcosa di magico, di spirituale avvolge la nostra anima e il nostro corpo in una metamorfosi che libera le più inaspettate emozioni.
La regola d’oro è “lasciarsi andare”. Sentirsi completamente liberi, guidati solo dall’istinto. Dall’istinto del personaggio, dal suo essere. Dobbiamo fidarci completamente del personaggio che interpretiamo, lui sa quello che dobbiamo fare, basta farsi guidare.
Lo so, non è facile e può sembrare anche un pò folle.
Non vi è mai capitato di sentirvi molto spossati ma più leggeri dopo un’interpretazione?
Attraverso il personaggio liberiamo il nostro “io”, le nostre gioie, dolori, paure, ansie. Scaviamo nella memoria, sempre più a fondo, là dove giacciono ricordi sepolti e li portiamo in superficie davanti a un pubblico creando bellezza; creando arte.
E’ incredibile come il dolore nell’arte possa creare assoluta bellezza, nel teatro, come nella pittura, ma anche nella danza, nella musica, nella scrittura.
Il personaggio ci aiuta a ingannare la mente.
Aiuta a sciogliere i nodi, a levare i blocchi che ostacolano il percorso verso la catarsi della nostra anima.
Quel momento in cui non sai più cosa stai dicendo o cosa stai facendo, stai solo dando vita ad una scena dove il pubblico viene rapito e coinvolto in un’esperienza magica.
La puoi percepire nell’aria quella magia che dura pochi attimi e non si può registrare o filmare, solo vivere in quel preciso momento.
Poi tutto svanisce, rimane il prezioso ricordo; indelebile.
Non so se riesco a spiegarmi, non so se riuscite a capirmi. Non è qualcosa di tangibile e razionale, non si può calcolare o studiare a memoria, ogni volta che si sale in scena è sempre diverso.
A volte è più intenso, a volte non lo percepisci anche se ne sei completamente avvolto. A volte non ti lascia dormire la notte.
A volte non ti lascia dormire anche per più notti.
Tutto si smuove, tutto si purifica, galleggiano emozioni, riaffiorano come germogli di una nuova rinascita.
Questa è la magia del teatro, questo è il motivo per cui il teatro non morirà mai, si evolverà rispecchiando le nuove società che andranno a crearsi nei secoli, ma non morirà mai e manterrà sempre il suo fascino spirituale.


Consigli di lettura:

Il libro degli esercizi per attori. Il meglio del training internazionale in 600 esercizi

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