Tratto da Betroffenheit: l’innovativo spettacolo di Crystal Pite e Jonathon Young

“Betroffhenheit” (dal tedesco costernazione), è lo spettacolo di teatro danza che consiglio di vedere. Lo spazio di un uomo che cerca di esorcizzare il dolore di un incidente passato, ma presente e poi di nuovo passato.

Uno spettacolo forte e innovativo. Gli interpreti bravissimi.
Scritto da Jonathon Young, coreografia e direzione di Crystal Pite.

Vi riporto la traduzione dei due pezzi che ho trovato più significativi e intensi.


E improvvisamente mi trovo scollegato da quello che sta succedendo.

Non c’è più emozione…
Non sento nulla.

Che cos’è? Non so, non credo che esista un nodo per definirlo.
E come fosse una stanza. Io la chiamo La Stanza.
Come ci è arrivata lì? L’incidente la provoca.
Spiegamelo. Non riesco. E’ quello il problema.
Provaci di nuovo. Non voglio.

Spiegalo.

La notte dell’incidente….dormiamo tutti.
L’allarme mi sveglia.
Reagisco. Corro.
Sono il primo ad arrivare sulla scena.
Sono lì dentro.
Cerco di aiutarli ad uscire, ma è troppo tardi.
Non c’è speranza, sono indifesi,
e poi, proprio quando sta venendo giù tutto,
compare questa Stanza…ed è tutto ok.
Sono scollegato da quello che sta succedendo.
Raccontami di nuovo cos’è successo?

Sembra un ritorno cronico ad una fase fissa di una strategia orientata
a evitare la reazione a un evento traumatico significativo.
E’ la cosa più vicina ad una diagnosi di quello che non va che potrai avere… e a meno di iniziare ad accettare rimarrà per sempre un problema.
Ma io ho già accettato il passato. Ho accettato quello che è successo loro, e il modo in cui ho reagito alla perdita.
MA LA STANZA DIMOSTRA CHE NON HAI REAGITO ABBASTANZA, mentre allo stesso tempo impedisce alla reazione di svilupparsi.
Ti riporta all’evento e ti respinge. E allora tu continui a reagire.
Non puoi aiutarli e allora continui a reagire.
E’ la tua strategia di sopravvivenza. Il tuo disturbo.
Ed è provocatoria; ti entra dentro senza farsi notare, sembra normale che ci sia.
Si insinua nel tuo sistema, gli dà una forma nuova e ora è diventata il Sistema.
Nel tuo caso si è sviluppato un disturbo post traumatico da stress o PTEBD a causa dell’utilizzo cronico di un ACS scatenato da un STE.
Ritorno cronico. E’ tutto lì il tuo problema.
E’ quello che devi affrontare.
Sai il consumo cronico? E’ al terzo posto, e serve per aiutarti ad accettare i problemi 1 e 2.
Cioè 1: è quello che è successo. 2: la tua resistenza contro quello che è successo.
Sta succedendo sta succedendo….
Tutto OK….Ti hanno soccorso. Sei in salvo.
Ti sei ripreso. Non sono io la vittima!
Ce la farai ad uscirne vivo. Ma non sono io!
Sono gli altri che hanno bisogno di aiuto!
No, quello è successo anni fa. Gli altri sono scomparsi. Ora sei tu.


Finale

A che punto accettare la sconfitta diventa l’unico modo per andare avanti?

Ok, allora da cosa cominciamo?
Che cosa vogliamo fare? Qual’è il piano d’azione?
RIUSCIRE AD ACCETTARE.
Cosa?
Il passato.
OK
Spiegalo bene…
L’incidente c’è stato.
C’è stato per te, c’è stato per lei, c’è stato per lui, c’è stato per lei.
E’ iniziato, si è fermato, è scoppiato, tu hai reagito, è passato.
E perché è importante dirlo?
In modo che tu non lo provochi.
Provocare cosa?
La tua reazione.
Perché?
Non c’è più nulla da trovare lì sotto.
Invece c’è.
C’è una cosa laggiù la pena di trovare.
DILLO.
Sono lì dentro.
Non c’è modo di sfuggire.
Non c’è lo spazio per dimenticare.
Non c’è modo di sfuggire.
C’è soltanto il passato che ritorna,
e il tentativo di ri-viverlo, continua a trascinarmi verso il fondo.
Oddio, sta succedendo, è finita.
Sono lì dentro.
Non c’è modo di affrontarlo am devi affrontarlo.
Se non lo tieni aperto, ti chiusi.

Devi convincerti.

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