monolog sui subbi

Monologo di un’indecisa: costellazioni infinite di dubbi astronomici.

Non lo so.
Davvero.
Non lo so.

E’ inutile che insisti, che continui a chiedermi. Cosa? Cosa vuoi sapere?
Se sono felice? Se amo quello che faccio? Se dormo sonni tranquilli?
Non lo so, non so cosa risponderti. Non so cosa voglio e non sono coerente.

Non è difficile da capire, vabbè sì, forse per quelli come te che hanno le idee chiare, che vanno dritti e spediti come treni senza mai deragliare, senza mai inciampare.
Io inciampo, spesso. Deraglio e mi slogo le caviglie, soffro e inciampo di nuovo.
Mi spiace, che devo dirti?

Non lo so.
Davvero.
Non lo so.

Ho miliardi di dubbi, costellazioni infinite di dubbi astronomici. Niente di così importante come credi: gelato alla fragola o alla crema? Maglione verde o rosso? Li mando tutti al diavolo o sto zitta?

Sto zitta. Il gelato salta e opto per un golfino.

Perché poi a furia di pensare e riflettere e analizzare i pro e i contro di qualsiasi decisione cercando di prevederne le conseguenze mi rendo conto di non vivere più.

Perdo un sacco di tempo a fare e disfare, nuvole di niente che si gonfiano e si dileguano sopra la mia testa senza portare a nulla.

Però questo nulla….quanto è bello! Ne vogliamo parlare?
Dai, non guardarmi con quegli occhi sgranati da rospo, scommetto che anche a te piace il nulla.

A cosa penso? A nulla! Non ci credi? Fai male, fai malissimo.
Ci sono momenti nella vita in cui il nulla è il miglior pensiero, la risposta magica ai nostri dubbi.
“Non so davvero che fare….”
E allora non fare nulla!

Semplice non credi? Pensi davvero che a non fare nulla non si risolva il problema? Ti sbagli sai.
A volte si risolve e anche più velocemente di quanto ti aspetti.

La scelta migliore potrebbe anche essere quella di non scegliere, il dubbio mantiene il suo fascino finché non viene chiarito, poi svanisce.

Perché sai è bello mettersi in discussione, guardare verso altre direzioni, rimescolare le carte e cambiare il punto di vista, però quando inizio…

….quando inizio a mettermi in discussione, guardare verso altre direzioni, mescolare le carte e cambiare il mio punto di vista scopro inaspettatamente che il mondo è infinito, immenso, sconfinato e allora tutto diventa confuso, perché non so più cosa scegliere, troppe sone le opzioni da valutare. Troppe.
Va bene il bianco e va bene il nero e vanno anche bene tutte le sfumature che stanno in mezzo, vanno bene tutte e non ne va bene nessuna.

Non lo so.
Davvero.
Non lo so.

 

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2 risposte a "Monologo di un’indecisa: costellazioni infinite di dubbi astronomici."

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