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L’amore ai tempi dei social: cosa c’è di vero?- Il monologo di una trentenne

Ai miei tempi….(ed esordire con questa frase già mi fa sentire un tantino vecchia)….comunque, ai miei tempi ci si innamorava tra i banchi di scuola.
Oppure nella piazzetta del paese, in pizzeria, al cinema, alla festa di compleanno, in gita, in campeggio, al bar, in gelateria, in biblioteca…per farla breve, ci si innamorava dal VIVO.
Non ci si invaghiva di una foto, anche perchè quelle dell’annuario scolastico erano tendenzialmente uno schifo.

Lui ti guardava, tu lo guardavi…un sorriso, un saluto, e se avevi già il numero, al massimo uno squillino. Mi hanno comperato il primo cellulare a 17 anni.
L’indistruttibile Nokia 8210.
Lo squillino era il chiaro segnale che gli piacevi. Ti stava pensando.
E poi l’ansia: “Rispondo subito allo squillino o aspetto? Aspetto. Ok, ma quanto? Aspetto dieci minuti? Mezz’ora? E se poi mi dimentico penserà che non mi piace, allora metto la sveglia. Fra quanto? Fra venti minuti….no dai facciamo venticinque, altrimenti sembro una disperata…” e così via.

Lo so che può sembrare un comportamento un pò stupido, infantile e ingenuo, però era romantico, ma soprattutto, era vero.
Ci si costruiva la reputazione con un look, fumavi perchè faceva figo, una figuraccia dietro l’altra; ma era vero.

Ora, di vero cosa c’è? Una foto con filtro Skyline su Instagram seguita da una ventina di hashtag. Messaggio = “Mi piace stare al centro dell’attenzione, i vostri like mi fanno sentire bene, vi “lovvo” tutti anche se non so chi siete“.

Traduzione= “Sto da schifo, sono insicura e depressa, ho ritoccato per due ore la foto con tutti i programmi possibili, ma se ora recupero qualche like da voi sconosciuti probabilmente starò meglio

Mi sorge spontanea una domanda: la mia generazione che aspettava lo squillino non stava tanto bene, ma ora, con tutta questa tecnologia a portata di mano, non è che la situazione starà peggiorando?

I social network, tutti, nessuno escluso, ci stanno trasformando in pessime imitazioni di noi stessi. Immagino un adolescente timido e insicuro che vede realizzarsi la propria reputazione attorno a un profilo Snapchat o Instagram.

Ci conosciamo su Tinder, ci stalkeriamo su Facebook e poi al primo incontro il mega castello di sabbia da due metri crolla e rimangono solo più la paletta sotterrata agonizzante e il secchiello bucato.

Il Primo incontro dopo un mese di chat su Tinder:

Lei arriva in lontananza, si guarda attorno, si sistema i capelli, si riguarda attorno.
Lui è già lì, appoggiato alla ringhiera di fronte alla fermata del bus. Occhi sul cellulare, le scrive.
(Cavolo, ma è a tre metri di distanza, tra poco vi sbattete contro, cosa le scrivi?)

Lui: “Sono alla fermata del bus, tu dove sei?”
Lei: “Ti ho visto, arrivo”
Lui: “Ah scusa, eri qua, piacere Luca”
Lei: “Piacere Anna”
Lui: “Andiamo in quel bar a prendere un caffè ti va?”
Lui pensa: “Nelle foto sembrava più magra, anche le tette sembravano più grandi….”
Lei: “Si, va bene, un caffè è proprio quello che ci va per svegliarsi”
Lei pensa: “Oh mio Dio cosa ho detto? Eppure ha la faccia così da rintronato, sembrava più “sveglio” dal suo feed di Facebook

Entrano nel bar, lui ordina due caffè, lei lo corregge:
“Per me un orzo in tazza grande con acqua calda a parte e zucchero di canna”

Lui pensa:”Puntigliosa, ma come fa a bere quella roba schifosa!”
Lei pensa:”Arrogante, non mi conosce neanche e pretende già di sapere cosa mi piace”

Dopo dieci minuti di conversazione a lei suona il cellulare. Purtroppo un’emergenza, se ne deve andare.

Lui: “Devi andare?”
Lui pensa: “Meno male non la sopportavo più”
Lei: “Scusa davvero, è proprio un’emergenza”
Lei pensa: “Fingere le emrgenze è la mia specialità”
Lui: “Ci sentiamo?”
Lui pensa: “Anche no”
Lei: “Si, si, ti chiamo io, ok?”
Lei pensa: “Che delusione..”

Un mese di chat, il parrucchiere e un maglione nuovo, il tutto liquidato in dieci minuti.

Non è sempre così, a volte capita,  dopo avergliela data, di scoprire che è sposato, bisessuale o vegano. Non c’era scritto sul suo profilo. Ovvio.
Non puoi sperare che si separerà per te o che vada contro la sua natura sessuale, al massimo puoi convincerlo a mangiare uno dei biscotti al cioccolato tanto buoni che hai fatto con le tue manine sacrosante, anche se dentro c’è l’uovo.

Magari non glielo dici.
Forse però si arrabbiarerà da morire….

Ridatemi il mio Nokia 8210….voglio tornar a fare gli squillini!!!!

 

 

 

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