Partire da soli: valigia, macchina fotografica e una manciata d’ansia

Ci provo. Di nuovo. Solo sei giorni, niente di che, riparto da sola: destinazione Malta. Il fatto che solo qualche giorno fa una giornalista sia stata fatta esplodere nella sua auto non mi tranquillizza, ma neanche mi spaventa.

Prima di partire ho solo preso consapevolezza che Malta non è né più né meno di molti altri Stati. (Italia inclusa)

Questa è la mia terza partenza in solitaria: non ho più le preoccupazioni della prima e neanche l’agitazione della seconda. “Tranquillità” è un sostantivo che non fa parte del vocabolario di un’ansiosa come me, direi piuttosto emozionata.

Macchina fotografica, qualche maglietta, costume (confido in un bagno) e una manciata d’ansia. Ne soffro da tre anni (quasi quattro), da quando ho avuto l’incidente. Non so il perché, non conosco né il rimedio né la causa, ma non importa. Inutile divagare su questo tasto dolente. E’ la mia compagna di viaggi, la mia compagna di vita. Colei sulla quale posso sempre contare: maledetta.

Ho iniziato a viaggiare da sola un anno dopo aver avuto il primo “incontro ravvicinato” con un attacco di panico. Pensavo fosse indigestione, ero al ristorante con le amiche, ho quasi perso i sensi. Ho quasi pensato di morire: è stato tremendo.

Da quel giorno non mi ha più abbandonata. L’ansia. A volte molla, si dimentica di me poi ritorna, come se ne sentissi la mancanza.

Viaggiare da sola è una sfida contro me stessa e le mie paure.

Cosa cambia? In fin dei conti soffrire di un attacco di panico in mezzo agli amici o tra sconosciuti è la stessa cosa. Trovarsi in un luogo familiare o meno non cambia, quindi tanto vale buttarsi. In fin dei conti non è detto che capiti. C’è sempre il beneficio del dubbio, della sorpresa.

Non posso prevederlo, è totalmente fuori dal mio controllo. Non posso fare altro che accettare il mio “Tallone di Achille”. Nascondersi non serve a niente, chiudersi in casa neanche. Non mi resta che conviverci e impedire che diventi un ostacolo.

La valigia è quasi pronta, check-in fatto, ostello prenotato.

Provo ammirazione per quelle ragazze che sono capaci di viaggiare da sole in qualsiasi parte del mondo. Per ora non ho avuto il coraggio di uscire dalla Comunità Europea, sarà la mia prossima sfida.

Ciò che mi affascina maggiormente è la magia che si crea nello staccare completamente dalla quotidianità.
Trovarsi in un luogo sconosciuto circondato da persone sconosciute che non parlano la tua lingua significa spezzare la routine al 100%.

Appena l’areo decolla o il treno parte mi vien voglia di scrivere.
Dimentico il passato, esiste solo il presente, il momento che sto vivendo, le parole che lo descrivono e le immagini che lo immortalano. Nient’altro. Solo questo.

 

 

Annunci
Srtrz

Appassionata di teatro, poesia, fotografia e viaggi. La testa fra le nuvole e i piedi....pure.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...