Un’esperienza indimenticabile: “Orchidee” di Pippo Delbono

Dal 21 al 26 marzo alle Fonderie Limone di Torino

“Orchidee” di Pippo Delbono.

L’ho visto ieri sera, ammetto l’ignoranza, era la prima volta che vedevo un suo spettacolo. Mi avevano avvisata: “Non ti aspettare il solito spettacolo di prosa e di testo, le sue pièce sono un pò particolari“.

Quando vado a teatro non mi aspetto nulla, ho pensato: “Al massimo mi addormento”. Invece la sorpresa. La sua voce profonda mi ha subito coinvolta e trasportata nel suo magico mondo, prima ancora che si abbassassero le luci.

L’amore è il filo conduttore, ma non quell’amore romantico smielato nauseante, no, qualcosa di più profondo. Partendo dal racconto di sua madre, passando al tema dell’ omosessualità intervallato dai testi di Shakespeare, Checov, Wilde.

Attuale e classico allo stesso tempo, innovativo ed efficace. Se lo scopo del teatro non è semplice intrattenimento bensì trasmettere un messaggio, emozionare il pubblico, creare immagini belle, forti, significative; se lo scopo del teatro è questo, Pippo Delbono ha raggiunto pienamente l’obbiettivo.

Purtroppo il pubblico torinese è sempre un pò freddo, ciononostante verso la fine un pò si è sciolto e lo spettacolo si è trasformato in un esperienza collettiva. La partecipazione del pubblico era probabilmente l’obbiettivo che Delbono voleva ottenere.

Come mi sono sentita durante quest’esperienza? Ho provato diverse emozioni: nausea di fronte ai video delle bambole di plastica e i corpi aperti, divertimento alle sue battute e alle scene mimate, tristezza nel finale dove protagonista era la madre in un video del suo ultimo giorno di vita.

Uno spettacolo divertente, commuovente, critico. Un mix perfetto di tutte le forme possibili di comunicazione: dal movimento all’arte, dal video alla musica, dalla parola al canto. Il messaggio che deve essere trasmesso sta lì, sempre attorcigliato ad ogni forma di espressione.

Non posso far altro che ringraziarlo per questa magica emozione che mi ha regalato. Emozione che non ha prezzo, non ha età.

Consiglio ovviamente di andare a vederlo, c’è ancora stasera e domani pomeriggio alle Fonderie Limone di Torino e ringrazio un pò meno il Teatro Stabile di Torino per l’inefficienza del sito, in quanto era indicato come orario 19.30 mentre ieri sera era alle 20.45 e per la scarsa promozione che ha fatto di questo spettacolo, ( l’ho scoperto per puro caso). Diciamo che se qualcuno non conosce Pippo Delbono e legge quelle quattro righe scarne del suo spettacolo non è molto invogliato ad andare a vederlo.

Critiche a parte….

da vedere!!!!!

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Srtrz

Appassionata di teatro, poesia, fotografia e viaggi. La testa fra le nuvole e i piedi....pure.

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