Peter Pan – Il musical

Finalmente sono riuscita a vedere il Musical di Peter Pan con le musiche di Edoardo Bennato e la regia di Maurizio Colombi. E’ stato un pò come descritto nel film Neverland: il teatro pieno, platea e galleria, una marea di bambini e adulti entrambi coinvolti nella magia di questa fantastica storia.

Un’esperienza da rivivere. Sono tornata bambina.
Alla fine dello spettacolo ho pensato : “Domani torno a rivederlo!”

Quando tutto il pubblico alzandosi in piedi ha iniziato a urlare “IO CREDO NELLE FATE” e la luce di Campanellino pian piano si è riaccesa, anche dentro di me si è riacceso qualcosa, un ricordo, un sorriso.

Bravissimi gli attori, bellissime le musiche di Bennato, fantastici Capitan Uncino, Spugna, John e Michael, Wendy e ovviamente Peter Pan.

Le prossime repliche sono previste a Genova e a Parma per chi fosse interessato.

Ecco un assaggio trovato su you tube con l’intervista a GIORGIO CAMANDONA il protagonista interprete per il secondo anno di Peter Pan:


James Matthew Barrie – l’autore – è a dir poco un genio.

Grazie a lui nasce all’inizio del Novecento, Peter Pan, un personaggio fantastico amato da grandi e piccini

Fantastico? O anche un pò reale… secondo alcuni psicologi direi reale, pensare che l’hanno addirittura utilizzato per definire una sindrome….la Sindrome di Peter Pan: l’adulto immaturo che non vuole assumersi le sue responsabilità. Non era il caso direi.

Visto sotto quest’ottica assume una valenza negativa, non sono così d’accordo.

Peter Pan è il bambino che c’è dentro ognuno di noi e che non va represso solo perché crescendo si scopre che la realtà della vita non è proprio così rose e fiori. Purtroppo ci sono bambini che non devono crescere neanche troppo per scoprirlo.

Aver voglia di “volare”, fantasticare, giocare e immaginare può essere a volte un modo per affrontare la vita cercando di distogliere l’attenzione per qualche minuto dalla cruda realtà.

Non mi sembrava il caso di dare il nome di Peter Pan ad una sindrome. James Matthew Barrie non penso che ne sarebbe stato contento.

Sognate, volate e fantasticate.
Fate teatro, scrivete, cantate, ballate, dipingete, ascoltate buona musica, rendete viva la vostra immaginazione, anche se a volte il tempo da dedicare a queste attività è limitato.

pillole di teatro

Coccolate i vostri animi con ciò che più vi appassiona,
basta poco, ma quel poco a volte è fondamentale.

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Srtrz

Appassionata di teatro, poesia, fotografia e viaggi. La testa fra le nuvole e i piedi....pure.

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