La crisi di Coline Serreau: il monologo di Isabelle

  • Cosa ci fai qui?
  • Ho portato tutta la mia roba, sono stufo di dormire da solo vengo a stare qui.
  • Vieni a stare dove?
  • A casa tua!
  • Ma insomma Didier sono le tre del mattino
  • Non ti preoccupare, torna a letto, porto dentro e ti raggiungo, metto a posto domani.
  • Ma cosa ti prende…
  • Sono stato egoista, amavo troppo la mia libertà e non ti proposto di sposarmi e vivere con te, ma stasera ho deciso, mi sono reso conto che ti amo davvero, non posso fare ameno di te, faccio il gran salto!
  • Come il gran salto, quale gran salto, ma sei impazzito
  • In che senso impazzito
  • Non mi che tu venga a stare a casa mia neanche un pò.
  • Come sarebbe non ti va?
  • No, non mi va e poi non c’è abbastanza posto per tutti e due
  • Non mi ami più
  • Ma certo che ti amo, ti amo moltissimo, però questo non vuol dire che…
  • Allora sposiamoci!
  • Ma no, come sposiamoci…non ne ho proprio voglia no, proprio no
  • Di cos’è che non hai voglia?
  • Ma di tutto e di niente. Per esempio hai sempre fame quando sono a dieta, ti radi per delle ore e non pulisci mai il lavandino, non ho posto per una lavatrice più grande, il tuo amico Stephan lo trovo noioso, noioso, non mi va che venga a casa mia a guardare le partite di calcio e a mangiarmi tutte le noccioline, non so poi mille altre cose…

  • Non ti piacciono i miei amici

  • No bè Stephan no, proprio no.
  • Se mi amassi ti piacerebbero anche loro

  • Bè si da il caso che ti amo , ma Stephan non mmi va giù, che ci devo fare, poi mi sono fatta appena fare una libreria nuova, sono finalmente riuscita ad infilarci tutta la mia roba e all’idea di infilarci dell’altra…

  • Sei una bella egoista però!

  • No, ma di un pò, dove credi di essere?

  • Come sarebbe a dire?
  • Ma sì vieni a rompere le palle a casa mia alle tre del mattino
  • Ah bene, io vengo a chiederti di sposarmi e tu questo lo chiami “rompere le palle”?
  • Senti Didier non voglio vivere con nessuno, né con te, né con nessun altro, non i va.
    Voglio vivere sola, sola, sola! Mi capisci?
    Voglio scorreggiare in pace tra le lenzuola, rientrare anche in piena notte, mangiare dove mi capita, invitare gli amici, pulire casa solo una volta all’anno s rigira, voglio spendere i miei soldi come mi pare…

  • Ma puoi farlo benissimo, non vedo qual’è il problema?!

  • Il problema è che non voglio un uomo stravaccato sul mio divano che sbraiti dicendo: “Che c’è da mangiare stasera”.
    Non voglio che mi si dica: “Stira tu che stiri così bene”
    Non voglio comprare la nuova BMW di cui pagheremo le rate assieme.
    Non voglio che tua madre mi telefoni per sapere se ti ho dato o no le pillole contro l’influenza.
    Non voglio i tuoi calzini sporchi tra i panni da lavare.
    Non voglio pulire la cucina per tre ore il giorno in cui avrai deciso di preparare la paella per i tuoi colleghi d’ufficio.
    Non voglio chiederti se sei d’accordo nel guardare il film invece dello sport.
    Non voglio, non voglio, non voglio.

La tua vita è la tua vita, la mia vita è la mia vita.

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