Pasolini -Supplica a mia madre

“Alcune cose si vivono soltanto, o se si dicono, si dicono in poesia”

scrive Pier Paolo Pasolini (1922-1975).
Tratto dalla raccolta di “POESIE SCELTE” a cura di Nico Nandini e Francesco Zambon.

Supplica a mia madre
supplica a mia madre

E’ difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei l’unica al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mi angoscia.

Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.

E non voglio essere solo. Ho un’ infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senz’anima.

Perchè l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.

Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile….

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Srtrz

Appassionata di teatro, poesia, fotografia e viaggi. La testa fra le nuvole e i piedi....pure.

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